منزل إلى شراء, via Vincenzo Salaiola, 145, في إمبولي, إيطاليا

AED 5,602,745

€ 1,500,000

إمبولي, via Vincenzo Salaiola, 145

فيلا • مرجع: 4250

EMPOLI-VILLA CASTELLANIIl pregevole aspetto dellâimponente complesso composto da più volumi edificati risale ad una serie di interventi ottocenteschi tesi a trasformare in residenza patrizia rurale una coppia di case coloniche preesistenti. Sul corpo occidentale si eleva un belvedere classicheggiante ascrivibile alla cifra progettuale dei Coppedé e realizzato nei primi anni del XX secolo.Il complesso immobiliare è situato sulle colline empolesi, a breve distanza da Firenze (30 Km circa) in posizione notevolmente panoramica ed è costituito da più edifici come di seguito descritto:A) Villa. Edificio principale da terra a tetto, elevato a tre piani fuori terra oltre piano interrato, altana/belvedere e lastrico solare, composto da abitazione in villa avente accesso dal n.c. 145 della via Salaiola a mezzo di cortile a comune e atrio di ingresso esclusivo, composto da sette vani compresa la cucina oltre servizi ed accessori al piano terreno, da otto vani oltre servizi ed accessori al piano primo, da sette vani oltre servizi ed accessori al piano secondo, altana/belvedere al piano terzo (sopraelevazione realizzata negli anni â20 del novecento su progetto dellâArchitetto ADOLFO COPPEDEâ ), terrazza al piano quarto e cantina al piano interrato. Alla villa sono annessi quali pertinenze esclusive, una piccola torre adibita a ripostigli, un forno e una serra posta nel resede tergale comune.B) Fattoria. Edificio composto da corpo di fabbrica attiguo alla Villa, elevato per maggior parte a tre piani fuori terra ed in minima parte a due piani fuori terra,avente accesso dalla via Salaiola e dalla via Sotto Poggio a San Giusto a mezzo di cortile.C) Magazzini/Cantine. Edificio composto da corpo di fabbrica attiguo alla Fattoria, elevato in parte a due piani fuori terra ed in parte ad un solo piano, avente accesso dalla via Salaiola a mezzo di cortile a comune .Scheda Superfici :A) Villa Padronale : 776,00 Mq (Tutta la superficie eâ fuori terra)B) Fattoria: 945,00 Mq (Tutta la superficie eâ fuori terra)C) Cantine: 760,00 Mq ( La superficie eâ semi interrata)Terreni di pertinenza circa 5 ettari : 48.000 mqParte del terreno ad ulivi (1 ettaro circa : 13.800 Mq) e parte a vigneto ( 2 ettari circa : 22.500 Mq)Restante parco intorno alla proprietà è boschivo. Cenni storici Nel censimento delle Ville Empolesi del 2007 il complesso immobiliare che ci riguarda è individuato anche con il toponimo antico di â Villa Figlinesiâ, essendo appartenuto in precedenza all'omonima famiglia originaria di Figline Valdelsa, oggi Montaione, in provincia di Firenze.I Figlinesi si erano trasferiti ad Empoli intorno al 1640 dove, per incarico del Granduca di Toscana, ebbero la direzione del Magazzino del Sale, acquisendo per tale attività diversi fabbricati, sia all'interno della città che nelle sue immediate vicinanze.Empoli era a quei tempi una tappa fondamentale per l'approvvigionamento del sale che proveniva da Volterra attraverso la strada poi denominata appunto â via Salaiolaâ e quindi imbarcato e fatto giungere a Firenze via Arno.Lungo il percorso esistevano frequenti postazioni di controllo dove il sale veniva ispezionato e pesato per evitare frodi.Con ogni probabilità, i due fabbricati colonici che poi dettero origine al complesso immobiliare che ci interessa furono acquistati, o edificati, dalla famiglia Figlinesi per la loro prossimità alla via Salaiola, e adibiti ad una delle suddette postazioni di controllo. Forse la più importante vista la sua vicinanza alla porta di accesso ad Empoli.Tra il 1831 ed il 1835 i Figlinesi dovettero disfarsi per dissesti finanziari del loro patrimonio immobiliare ed il complesso sopra indicato divenne proprietà della famiglia di Mariano Bini, facoltoso commerciante di vino livornese trasferitosi nel 1789 ad Empoli dove acquisterà numerosi poderi. Dal 1823 al 1828 sarà anche Gonfaloniere (Sindaco) di Empoli.Nel 1860 avviene il passaggio del complesso immobiliare alla famiglia Castellani, proprietaria di una delle più antiche farmacie della Toscana, fondata nel 1735.La proprietà non viene intestata a Olderigo Castellani, esponente in quel momento della famiglia, ma alla consorte Clarice Corsi, figlia dellâavvocato Giulio Corsi che ha preteso tale clausola.Clarice è sorella di Dolores che ha sposato un importante personaggio politico, Alessandro Martelli, (1886 - 1934) la cui famiglia è originaria di Vinci nei pressi di Empoli.Oltre agli incarichi governativi di Sottosegretario di Stato alle Comunicazioni e di Ministro dellâEconomia, Martelli è anche docente universitario di mineralogia e geologia svolgendo in tale veste importanti indagini nel campo degli idrocarburi e divenendo dal 1932 Presidente dellâAGIP.Il legame con la famiglia Martelli consente alla residenza dei Castellani di diventare luogo privilegiato di frequentazione da parte di importanti personalità politiche e culturali del tempo anche per via di uno dei figli del Martelli il cui suocero era capo della Segreteria particolare di Costanzo Ciano, Presidente della Camera dei Deputati, e fu proprio su sollecitazioni del Martelli che lâillustre architetto fiorentino Adolfo Coppedè (fratello di Luigi, realizzatore del famoso quartiere Coppedè di Roma) elaborò un progetto di ristrutturazione del complesso edilizio dei Castellani, conferendogli lâaspetto che oggi vediamo, compresa la sopraelevazione/belvedere.Un altro motivo per cui la villa Castellani diventò negli anni tra le due guerre mondiali un preciso punto di riferimento per il mondo culturale e politico è dovuto alla presenza di Alberto Castellani (1876 - 1932) figlio di Olderigo che, disinteressandosi totalmente degli âaffariâ di famiglia, divenne la figura di spicco della cultura empolese del primo trentennio del â900.La sua grande intelligenza ed i mezzi economici di cui disponeva gli permisero di dedicarsi agli studi preferiti: le lingue - oltre a quelle classiche conosceva perfettamente francese, tedesco, inglese e spagnolo - ma fu soprattutto nelle lingue orientali che divenne una personalità in campo nazionale, ricoprendo la cattedra di cinese e giapponese presso lâUniversità di Firenze.Il suo amore per lâoriente lo portò anche a far costruire una pagoda nei giardini della villa, di cui oggi rimangono solo alcuni ruderi.Nel corso degli anni aveva costituito una sterminata biblioteca che, alla sua morte, per intervento diretto del Ministro della Cultura Giovanni Gentile venne fatta confluire allâIstituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (ISMEO) fondato dal Gentile a Napoli e dove oggi una targa ricorda ancora il Castellani.Tra le altre cose Alberto Castellani era anche un sostenitore del Nazionalismo, amico personale di Enrico Corradini, fondatore di quel movimento, che essendo nativo di Samminiatello nei pressi di Empoli, era frequentemente ospite di villa Castellani.Da non trascurare, infine, il ruolo svolto dalla villa nel corso del secondo conflitto mondiale.Dopo il bombardamento americano che colpì Empoli nel Dicembre del 1943 e che portò, tra lâaltro, alla distruzione dellâospedale cittadino, i tedeschi trasferirono nella villa il reparto di chirurgia di fondamentale importanza per le loro truppe e per la popolazione e che rimase in funzione fino allâarrivo degli Alleati.La villa in quel periodo divenne rifugio anche per molti sfollati e, incredibilmente, nonostante gli indescrivibili disagi, vi nacquero 99 bambini.

الأسطح

via Vincenzo Salaiola, 145

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